I ragazzi attraverso gli incontri con la psicologa del Centro Antiviolenza dr.ssa Emanuela Galasso e l’assistente sociale nonché responsabile del centro dr.ssa Maria Grazia La Selva, hanno avuto la possibilità di comprendere gli effetti sociali dei comportamenti violenti. Inoltre attraverso un braistorming hanno interagito dando la loro visione di tutti quelli che sono stati gli argomenti trattati. Al termine è stato proposto loro di dare una definizione alle varie forme di violenza, di denigrazione e di derisione e il risultato è il glossario che vi proponiamo.
La violenza contro le donne è la violenza perpetrata dagli uomini contro le donne, è basata sul sesso, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani. A volte quando noi giovani siamo vittime di violenza, pensiamo che per combatterla dovremmo reagire e la prima cosa che ci viene di fare è rispondere con latra violenza. Questa reazione però non guarisce perché la violenza si deve denunciare e soprattutto si devono informare le persone adulte che ci sono vicine affinché ci possano aiutare. La violenza non è solo fisica, schiaffi, calci, pugni, ma è anche psicologica fatta di insulti di svalutazioni di offese, di gelosia morbosa.
La violenza è un reato e lede le persone, per combatterla dobbiamo rispettare gli altri e quando diciamo di amare, dobbiamo capire che amare non significa possedere una persona come se fosse un oggetto, ma considerare sempre le sue idee senza obbligarla a fare qualcosa che non vuole.
Violenza sessuale è un atto di forza, un mezzo di sopraffazione costringendo con atti, prevaricazione o minaccia (esplicita o implicita) a compiere o a subire atti sessuali contro la propria volontà. Attenzione perché violenza sessuale non è solo l’atto sessuale ma tutti quei comportamenti legati alla sessualità e intimità della persona che obbligano anche solo ad assistere o accettare degli atti che ledono la sfera sessuale.
Il bullismo è un comportamento prevaricatore di natura fisica e/o verbale, caratterizzato da molestia e aggressività. Chi è il bullo? È un giovane arrogante, violento, teppista. Questa definizione ci fa riflettere sulla possibilità di cambiamento perché un giovane può cambiare più di un adulto ed essere bulli dimostra secondo noi debolezza.
Il cyberbullismo consiste in atti di tipo offensivo e prevaricatorio a danno di una persona perpetrati attraverso l’utilizzo dei social network, delle chat e in generale della rete Internet. Noi giovani utilizziamo molto i social e ci viene naturale a volte utilizzare dei termini che possono essere offensivi ma lo facciamo anche senza rendercene conto e senza pensare che la persona che li riceve potrebbe soffrirne.
Si definisce “revenge porn” (dall’inglese revenge, vendetta) la condivisione di materiale pornografico, attraverso immagini o video, utilizzando la rete, con sistemi di messaggistica istantanea, i social network, senza il consenso della persona ritratta ed allo scopo di nuocerle, umiliarla o ricattarla. Purtroppo a volte accade che si condividano dei momenti di intimità con il proprio fidanzato o fidanzata e dopo essersi lasciati può succedere che foto o filmati che pensavamo rimanessero privati vengano divulgati. La persona che è vittima del revenge porn purtroppo non può fermare la diffusione nonostante le denunce anche questo tipo di violenza lede la persona e crea danni emotivi e psicologici gravi.
Il termine “body shaming” indica la pratica di offendere qualcuno o qualcuna per il suo aspetto fisico, ad esempio attraverso insulti, derisioni, giochi di parole, allusioni, in genere diffusi tramite l’utilizzo del social media, spesso sistematici e persistenti. A volte per noi giovani fare battute sull’aspetto fisico di una persona può sembrarci divertente, ma assolutamente dobbiamo capire quando la battuta può diventare un’offesa e questo possiamo capirlo immediatamente perché se non ride anche la persona che riceve l’offesa sul suo aspetto fisico significa che non si sta divertendo, che non vuole che si parli magari di quel particolare che può essere il peso di troppo, le orecchie a sventola o l’acconciatura dei capelli e tanto altro. Inoltre siccome nessuno è perfetto evitiamo di fare ad altri ciò che vogliamo venga fatto a noi, perché tutti possiamo avere un difetto o addirittura una deformazione o avere gusti e stili sul modo di vestire che magari piacciono solo a noi e che non vorremmo vengano criticati da altri.
Testo sintesi del lavoro avviato con i ragazzi dell’istituto etc